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marzo 11, 2014 / marcognora

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dicembre 23, 2013 / marcognora

BUONE FESTE!!!!

Auguriamo a tutti i nostro amici/clienti, a chi ci legge, a chi ci segue  ed estendiamo l’augurio anche agli amici dei nostro amici (niente a che fare con modi di dire equivoci) di passare delle feste serene. Possibilmente in famiglia, magari anche allargando la cerchia familiare, magari facendo di condividere il pranzo con altri, mettendosi assieme, unendo più famiglie, magari anche riscoprendo il gusto di una conversazione semplice e senza il bisogno di ostentare ricchi premi e cotillon (chissà se si scrive così).

Mi sono accorto, quest’anno, che la crisi è veramente arrivata a colpire sempre più in profondità. Ha raggiunto in modo incredibile anche fasce di liberi professionisti, di cosiddetti “autonomi” che fino a poco tempo fa navigavano in acque serene e tranquille. Ora vedo preoccupazione e ansia anche in chi sembrava immune da crisi economiche.

Dal mio punto di vista affermo che era proprio necessario cominciare a cambiare qualcosa nei nostri stili di vita. E’ successo che questo avvenga comunque, anche senza che questo corrisponda ad un vero senso di presa di coscienza dell’eccesso di consumismo  su cui è tutt’ora basata la nostra civiltà…. Vorrei dire a tutti quelli che oggi guardano con un po’ di angoscia al domani che vivere con meno sperpero e maggiore coscienza, non fa male allo “spirito” , anzi!

L’orto è là che vegeta e passa l’inverno.. è tranquillo, un po’ umido, un po’ troppo umido. MA i lavoro stanno fermi, non c’è nulla da fare se non mettere in ordine, sistemare, pensare a dove seminare piselli, cipolle, agli e bietole…..le prime cose che fanno piantate!

A partire da oggi (giorno in cui la notte è quella più lunga dell’anno) le giornate si allungheranno. Questo mi mette addosso già una voglia di primavera  di semina di zappa. Ma è troppo presto per tutto questo…. eppure io già percepisco qualcosa che cambia… magari tra solo un mese riesco a buttare giù i piselli… magari! e poi chissà come andrà quest’anno…

Ma dai che non andrà male!

e intanto le maestranze tutte di Donna Gnora augurano

BUONE FESTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

novembre 7, 2013 / marcognora

la serie infinita di record negativi: 2012 gas serra…. bingo!!!!!!!!!!!

Dunque il 2012 è stato l’anno peggiore per le emissioni di gas serra (leggi l’articolo) lo certifica l’agenzia meteorologica dell’ONU.
Solito allarme: invertire la rotta, altrimenti!!! e qui la minaccia di catastrofi, terremoti, piogge di fuoco, diluvi universali, apocalissi aleggiano sulle noste teste come oscure condanne divine…
Ogni volta così e io sono francamente preoccupato. Io e tanti come me… Siamo tantissimi a preoccuparci (salvo poi contribuire con il nostro personale impegno ad aumentare le emissioni). Siamo preoccupati ed impotenti. PErchè poi si fanno le conferenze e gli accordi sul clima, si fanno grandi campagne di questo e di quello, si fissano gli obiettivi come quelli di Kyoto o quelli europei 20,20,20….venti per cento in meno di emissioni, venti per cento in meno di quello, 20 per cento in più di quest’altro… ma tutto questo, poi, finisce in gloria ed ogni anno le emissioni di gas serra aumentano, mangiandoci ossigeno e speranza….
Se non ci fosse la crisi a ridurre un poco i consumi i dati sarebbero anche peggio. Ecco, la crisi ha una sua utilità… meno consumi di petrolio, di materie prime, di energia… e meno inquinamento. Relativamente a quello che ci sarebbe in una fase di pieno sviluppo.
Però alla fine è meglio fare finta di niente. Tra il far niente e il fare finta di niente la differenza è poca. Sul piano pratico è la stessa cosa, ma il fare finta di niente implica una strana adesione alla situazione di fatto…Facciamo finta di niente, magari poi la situazione migliora per un miracolo. Mi scorre davanti l’immagine dei soliti furbi: intanto fotti, poi si vedrà.. al massimo possiamo fottere e poi piangere. Con la mamma ci è riuscito tante volte di farla franca… chissà che anche questa volta qualcuno si intenerisca e lasci correre!

novembre 1, 2013 / marcognora

la terra dei fuochi e la terra dei furbi

Sulla stampa di oggi, 1 novembre 2013, si riporta un verbale dell’ audizione alle Camere di Salvatore Schiavone, un boss pentito del clan dei Casalesi. Costui, qualcosa come sedici anni fa, riferiva ad una commissione del parlamento italiano cosa avveniva nel territori del casertano oggi noti più o meno a tutti come la Terra dei Fuochi.
Prendo la notizia da Repubblica. La profezia di Schiavone, che sicuramente non è un noto epidemiologo, prevede che nel giro di vent’anni tutta la popolazione di quelle zone morirà di tumore.
I tumori sono decisamente cresciuti, ma esiste ancora chi, in quelle zone brutalizzate dalla peggior specie umana, coltiva e produce fragole, asparagi, cavoli. Tutta roba contaminata che arriva pacifica ai nostri mercati.
Dunque, tornando ai fatti senza lasciarmi sviare dall’indignazione, si apprende che il nostro parlamento era ben consapevole (avendolo appreso direttamente dalla voce di uno di protagonisti delle malefatte) di quello che stava succedendo in quella terra. Ma non solo si avviò una campagna per bonificare il territorio, ma tutto continua tutt’ora come allora. Nulla cambia nella terra dei fuochi dove impera ancora la camorra e la gente normale deve quotidianamente subire l’insulto dell’inquinamento e della sopressione di ogni forma di libertà e di democrazia perchè privato, nei fatti e nella sostanza, di ogni effettiva possibilità di scegliere il proprio destino.
E così si evidenzia che i furbi, rappresentati dai camorristi ma anche dai politici, continuano a prosperare anche a costo di vedere la gente morire anzitempo a causa di neoplasie e malattie varie, ma anche sopportando lo scempio morale di vedere distruggere ogni giorno una fetta di territorio…
In una situazione del genere, dove la cecità va a braccetto con l’ignavia, cosa possiamo aspettarci? a quale consapevolezza possiamo affidarci per uscire da questa miseria?

ottobre 28, 2013 / marcognora

La rete!? se ne parla tanto, se ne fa poca!

C’è grossa grisi su questa tera…. I piccoli produttori hanno ormai capito una cosa: bisogna unire le forze per sopravvivere. A dirlo siamo tutti d’accordo, non ci piove.
Sono ormai anni che ne parliamo ed abbiamo capito che il problema della “distribuzione” dei nostri prodotti è il punto centrale.
Se uno produce ortaggi passa il suo tempo tra piantare, seminare, zappare, innaffiare, raccogliere. Tempo per vendere gliene resta poco. Se ti rivolgi ai centri di raccolta, mercato all’ ingrosso o organizzazioni commerciali diverse, non hai scampo: il prodotto del tuo lavoro non vale quasi niente. Sicuramente non copre nemmeno i costi di una piccola azienda agricola e lavori in perdita. Non penso che sia solo un problema di cattiveria. Il distributore non necessariamente è un soggetto cattivo e malvagio: semplicemente succede che i cavoli nascano tutti più o meno nello stesso periodo e allora il prezzo, in quel periodo, crolla e tu sei la con le tue casse piene di prodotto e devi decidere: o lo vendi per trenta centesimi al chilo o lo butti via…. Questa è la dura realtà del piccolo produttore che ha poca terra, non ha serre e non ha abbastanza denaro per investire in serre e in tecnologia… Eh sì.. si parla di investire. Se poi non ricorri alla chimica come toccasana di ogni problema, garantendoti prodotti più belli commercialmente parlando, soggetti a meno attacchi da parte di muffe, erbe infestanti e insetti parassiti, allora la cosa si aggrava ancora di più e non si vede futuro.
Ma questo oramai lo sappiamo bene. E continuiamo a ripeterlo come una giaculatoria, fino allo stordimento.
Quando invece è il momento di mettersi attorno ad un tavolo per decidere una volta per tutte di iniziare un percorso comune, si riesce sempre a trovare una qualche scusa per non iniziare seriamente a cambiare musica. Un po’ perchè non abbiamo dati certi (quanto si produrrà il prossimo anno? come si programma in agricoltura? chi fa cosa?) un po’ perchè Tizio diffida di Caio, un po’ perchè ognuno di noi vede messa in discussione la propria autonomia e la propria libertà.. fatto sta che di rete se ne parla tanto ma poco si continua a combinare.

ottobre 20, 2013 / marcognora

la pasta di casa nostra….

Ancora “mulini bianchi”, ancora “sapori della tradizione”, ancora “dove c’è pasta c’è casa” e “dove c’è pasta c’è amore” (rigorosamente eterosessuale e poggiato sul matrimonio)… dove c’è pasta c’è barilla.
In realtà i produttori pugliesi di grano (e per chi non lo sapesse mediamente le produzione di grani pugliesi è ancora abbastanza buona..) denunciano lo sbarco eccessivo di grano straniero (extracomunitario) che poi diventerà pasta marchiata rigorosamente come prodotto italiano.
Bene, è il libero mercato! così per quattro lire si distrugge la qualità del prodotto italiano e si attacca pesantemente la produzione agricola nostrana per sostituirla con prodotti più scarsi, fatti con metodi ancora più industriali di quelli usati dai grandi produttori, ma soprattutto si lavora sulle sementi…. sementi sempre più selezionate per produttività, ma sempre anche più bisognose di interventi chimici per impedire le aggressioni di muffe e insetti… perchè se esiste una alternativa alla delicatezza di queste sementi questa non è quella di rimettere in produzione i grani antichi più resistenti e salutari di quelli moderni, ma è quella di buttarsi nell’avventura degli OGM.
I nostri produttori sono schiacciati dai bassi prezzi del grano straniero prodotto in estensioni enormi, dove l’uso della manodopera è ridotto a pochissimo tecnici che da un ufficio telecomandano macchine enormi… ma la qualità di questi prodotti è infima. Però è grazie a questo andamento che sugli scaffali dei supermercati la pasta si compra per meno di un euro al chilo..
Gran parte del grano americano finisce per essere lavorato dalla Barilla nei suoi stabilimenti di Foggia e di Modena… e la Barilla difende strenuamente la tradizione e l’italianità della pasta fatta con farine americane.
Io non sono per il sabotaggio della Barilla. Non mi interessa più di tanto. Ma vorrei dire ai consumatori italiani che facciano uno sforza culturale: si informino sulla differenza della qualità del grano e soprattutto scoprano cosa erano i grani antichi sia sotto l’aspetto del sapore che sotto quello della qualità e della salute… poi sarà ovvio spendere di più per una pasta che vale qualcosa piuttosto che spendere pochissimo per una pasta che non vale nulla!

ottobre 18, 2013 / marcognora

scopeta incredibile: lo smog è cancerogeno!

E’ ufficiale: lo smog è cancerogeno. A scoprire questa indicibile verità è l’OMS (Organizzazione Mondiale della Santità) in persona.
La cosa, francamente, non meraviglia, perchè di questa verità ne eravamo convinti in molti. Ora, però, la cosa è ufficiale e non è poca cosa perchè a fronte di un inquinamento cancerogeno, causa oramai conclamata di tumori ai polmoni e alla vescica, non si può continuare a far finta di nulla.
Secondo l’OMS l’incidenza tumorale dello smog è superiore a quella del fumo passivo.
Ora mi chiedo: se contro il fumo passivo abbiamo proibito (giustamente) il fumo in tutti i pubblici locali, non sarebbe il caso che si impedisse anche di emettere smog nella pubblica atmosfera? Ossia, se ci fosse una qualche coerenza nel comportamento della politica, si dovrebbe impedire la circolazione dei veicoli, le emissioni di fabbriche e quelle delle nostre caldaie da riscaldamento..Difficile che ciò avvenga.
A questo punto non ci resta che la strada della progressiva riduzione delle fonti di smog dove la responsabilità di ogni singola persona deve diventare il centro di attenzione e di responsabilità: ridurre l’uso delle automobili, aumentare l’efficenza e la manutenzione delle caldaie, ridurre la temperatura del riscaldamento, lavorare sui sistemi passivi contro il freddo, non usare la macchina con unico passeggero, andare di più in bicicletta , lottare con più vigore contro inceneritori e emissioni di fabbriche e via dicendo. Ce n’è da fare a non finire!